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Jornadas CUIA en Argentina Italia

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C.U.I.A. Consorzio Interuniversitario Italiano per l'Argentina
Tenemos el agrado de invitarlos a participar de las Jornadas CUIA en Argentina, que tendrán lugar entre el 7 y el 21 de abril de 2010.
En adjunto transmito el programa. Por cualquier inquietud, ruego contactar a cuiadir@uniroma1.it.

Los esperamos!

Lic. Maria Julia Arango

Ventanilla Informativa CUIA Buenos Aires
Libertad 1173 1°A, Buenos Aires
tel:4816-6701
jarango@cuia.net / http://www.cuia.net


cos'è il CUIA
Il CUIA,(Consorzio Interuniversitario Italiano per l'Argentina) promosso dall'Università di Camerino, sulla base di un accordo di rete con il Consejo Interuniversitario Nacional dell'Argentina e fortemente sostenuto dalla Direzione Generale per l'Università del MIUR, nasce nel 2004 tra 14 Università Italiane (successivamente esteso ad altre 10).
Al Consorzio aderiscono attualmente: le Università italiane: Bari statale, Bari Politecnico, Basilicata, Bologna, Camerino, Cassino, del Salento-Lecce, Ferrara, Macerata, Politecnico delle Marche, Napoli Federico II, Padova, Pavia, Perugia statale, Perugia stranieri, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Siena Stranieri, Teramo, Torino, Udine, Urbino, della Tuscia-Viterbo.

CUIA, un progetto oggi realtà
Il Consorzio delle Università Italiane per l'Argentina (CUIA) non nasce come tale, ma come progetto presentato al MIUR dall'Università di Camerino nel 2002, nell'ambito dei “Programmi per l'incentivazione del processo di internazionalizzazione del sistema universitario – anni 2001- 2003” (DM 8 maggio 2002, n. 115 – art. 10).
Il progetto piace, ed è lo stesso Ministero che invita a ripensarlo come iniziativa di sistema, ammettendolo a cofinanziamento. Per l'Argentina sono anni difficili: il paese ha subito due colpi – uno politico, l'altro economico – quasi mortali. La comunità internazionale si è mobilitata e l'Italia ha saputo assumere un ruolo di primo piano, né poteva essere diversamente per la nazione europea in cui poche sono le famiglie che non hanno almeno un parente o un amico che, in tempi più o meno lontani, hanno scelto l'Argentina per dare una nuova prospettiva alla propria vita. Il Ministero pensa, a ragione, che dal sistema universitario argentino possa e debba partire la ‘ricostruzione' di una società civile ferita profondamente, che stenta a ritrovare un quadro di coesione e di valori condivisi. A quest'opera di ricostruzione, l'università italiana può dare un contributo significativo.
Con atto notarile del 29.1.2004, stipulato nella sede della CRUI a Roma, nasce il CUIA, che per strane ragioni che non stiamo qui a dettagliare, pur chiamandosi ‘Consorzio', viene definito nell'atto stesso ‘Associazione'. Le prime fasi di vita del Consorzio-Associazione non sono facili. I malanni, piccoli e grandi, che affliggono l'accademia italiana, filtrano anche in esso e si stenta a trovare un assetto organizzativo funzionale agli obiettivi da raggiungere. Fra l'altro, alcune grandi Università italiane aprono sedi in Argentina e questo, in un certo senso, ‘toglie spazio' al Consorzio. Nonostante le difficoltà, il CUIA cresce: dalle iniziali 14 Università fondatrici si passa a 24 Università associate e, soprattutto, comincia ad operare il Comitato Scientifico. Previsto nello Statuto come ‘optional', esso viene invece ritenuto essenziale dal Consiglio Direttivo, che decide di affidargli un ruolo strategico per fidelizzare le Università associate, attraverso il lancio di progetti comuni, da svolgere insieme ad Università argentine, sotto l'egida e con il contributo del CUIA. L'Assemblea unanime indica nel Prof. Giorgio Franceschetti, rappresentante del Rettore dell'Università di Padova, la persona più adatta a rendere operativo il Consiglio Scientifico.
In queste pagine si vuole raccogliere, a beneficio delle Università associate, delle Università partner argentine e di tutti gli stakeholders (primo fra tutti il nostro Ministero di riferimento), una sintesi delle attività fin qui realizzate, in corso e future.
Potevano essere di più? Certo, ma potevano anche non essere, se ci si fosse arresi di fronte alle innumerevoli difficoltà che si sono dovute superare, difficoltà spesso legate agli stessi ‘difetti' che tanto penalizzano il sistema universitario italiano agli occhi dell'opinione pubblica. Invece, grazie al lavoro del primo Presidente, Ignazio Buti, dei Direttori che si sono succeduti, prima Giorgio Alberti, poi Giorgio Otranto e, da pochi mesi, Raimondo Cagiano de Azevedo, e soprattutto di Giorgio Franceschetti e dei componenti il Consiglio Scientifico, il CUIA è operativo, in Italia ed in Argentina, sostiene attivamente i progetti dei sistemi universitari dei due paesi e la mobilità nelle due direzioni e da quest'anno intraprende un'azione specifica sul Dottorato di ricerca. Con il 2009, quindi, altre importanti iniziative vedranno la luce.

Fulvio Esposito, Presidente CUIA

Obiettivi del CUIA
I principali compiti istituzionali che il Consorzio intende realizzare sono:
promuovere e sostenere progetti di cooperazione interuniversitaria tra le università italiane e argentine;
promuovere e sostenere la mobilità sia tra gli studenti italiani che argentini, sia tra il personale docente e amministrativo;
favorire il riconoscimento reciproco dei titoli di studio nei vari livelli rilasciati dalle università italiane e argentine in accordo con le autorità accademiche e governative dei due Stati, sia attraverso l'utilizzo del sistema dei crediti formativi, sia attraverso il rilascio di titoli congiunti;
costituire una banca dati sulle iniziative di cooperazione nel campo della ricerca e dell'alta formazione tra università italiane e argentine;
studiare forme di applicazione e di sviluppo dell'e-learning e delle teleconferenze come strumenti essenziali di supporto alle forme tradizionali della didattica;
avviare altre attività che sarà interesse comune sviluppare e che siano compatibili con le iniziative e le finalità del Consorzio;
promuovere la costituzione di un Centro universitario in Argentina.

Il Consorzio può inoltre:
eseguire studi, ricerche e consulenze per conto di enti pubblici e privati, nonché erogare a terzi servizi di cui sia divenuto organizzatore o gestore in funzione del raggiungimento dei compiti istituzionali;
svolgere le attività elencate ai commi precedenti del presente articolo anche in altri paesi dell'America Latina;
compiere, nel rispetto di quanto previsto al comma 2 dell'art. 1, le operazioni finanziarie, commerciali, bancarie, industriali, mobiliari ed immobiliari, che verranno reputate necessarie o utili dall'organo amministrativo per il conseguimento dello scopo del Consorzio;
svolgere ogni altra attività utile al conseguimento dello scopo del Consorzio.
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